Veniva a recitar poesia

 

 

C'è qualcosa che sfugge e svanisce

tra il catrame e il cemento di questa città

ché c'è ruggine oggi e non si capisce

se già c'era o se sia novità

 

C'è vertenza tra me e i miei pensieri

sul passato passato allo straccio...

ma non penso volentieri al tuo ieri

o se ci penso... poi non lo faccio

 

Io... opero ancora a cuore aperto

ma la prognosi è timida e riservata

proprio come suonare a un concerto

e sentirsi una nota stonata

 

Tiro su ogni giorno un bel muro

per proteggermi dalle emozioni

e non importa, ma non sono sicuro

che la porta sia nelle canzoni

 

Il futuro è retaggio mentale

costruito sulla storia che ho già

nello spazio tra il sogno e il reale

...quando arriva è presente, si sa

 

Io... opero ancora a cuore aperto

ma la prognosi è timida e riservata

proprio come ascoltare un concerto

e sentire una nota stonata

 

C'è acqua alta e un deserto di sabbia

tra la piazza e il cielo di questa città

una tromba di troppo e un velo di rabbia

e poi... c'è ipocrisia dentro la verità

 

C'è paura e partenza nei miei giorni neri

e guardo ancora il mio letto disfatto

non volevo e non ho prigionieri

non c'è amore quando questo è distratto

 

Ma io... opero ancora a cuore aperto

e la prognosi è timida e riservata

proprio come arrivare a un concerto

e scoprire che l'aria è cambiata

 

armando (ik)