Lesa maestà

 

 

Perché dirsi ciao, amore, se negli occhi ti leggo tristezza?

se ormai ha perso ogni valore il calore di una carezza.

Le mura crollano sotto i colpi di sogni infranti

e non si placano: secoli di storia; di poeti e di santi.

Le piazze scoppiano sotto i colpi di chi è "stato"

e le scene cambiano, ma la morte conquista il mercato.

 

E la sera...

la sera non chiederti più

come eravamo,

lo sai bene...

lo sai bene anche tu

com'è duro, oggi, dirsi "ti amo"

 

E la sera...

la sera è già notte

contando le stelle

che la sera...

disegnano rotte

come rughe sulla tua pelle

 

Perché dirsi ciao, dolcezza, se negli occhi ti leggo paura?

se c'è un senso di insicurezza e la salvezza è già un'avventura.

Gli ideali svaniscono sotto i colpi di fedi deluse

e pian piano riaprono le ferite che si erano chiuse.

D'amore si muore sotto i colpi di questa realtà

che ti batte nel cuore come un senso d'angoscia, di lesa maestà.

 

E la sera...

la sera non chiederti più

come eravamo,

lo sai bene...

lo sai bene anche tu

com'è duro, oggi, dirsi "ti amo".

 

E la sera...

la sera è già notte

contando le stelle

che la sera...

disegnano rotte

come rughe sulla tua pelle.

 

armando (ik)